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Antibes, città dei bastioni

Alla scoperta del centro storico

"Vecchia strada di Antibes... L’ombra stende la sua acqua sulla fronte dei bambini”. Max Jacob

Il centro di Antibes merita davvero di essere scoperto

Il centro storico di Antibes è uno di quei luoghi affascinanti in cui ogni angolo di strada racconta una magnifica storia. Per visitare e gustarsi davvero il centro storico, bisogna “perdere” un po’ di tempo: passeggiare placidamente tra le stradine, osservare i dettagli delle facciate dei palazzi e delle porte, sentire il profumo dei fiori, bere qualcosa al sole di un dehors o mangiare un gelato artigianale... per poi svoltare l’angolo e scorgere il mare, che non farà altro che esaltare il candore delle pietre.

Dalla Porte Marine, salire lungo la rampe des saleurs e entrare nel centro storico da una delle stradine sulla destra (rue de l’horloge o rue du Saint Esprit) lasciandosi guidare dalla sorte e sollevando gli occhi al cielo per percorrere le traverse e procedere seguendo l’istinto fino alla cattedrale. Da lì, salire le scale per scoprire il castello Grimaldi che ospita il museo Picasso e il bellissimo scorcio sul mare (Montée Dor de la Souchère). Attraversare place Mariejol e prendere rue du bateau e quindi rue Barques en Cannes fino al lavatoio per scovare i volti nascosti nel muro. Entrare nella Commune libre du Safranier che si trova tra rue de la Tourraque e rue du Haut Castelet. Proprio qui sorgono diversi atelier di artisti, tra cui la casa in cui visse Níkos Kazantzákis, e villa Fontaine … Risalire poi verso cours Masséna da rue des paveurs e prendere rue de la Pompe (magari facendo una sosta per assaggiare un’ottima pissaladière...). Fare una pausa...

Alla scoperta di laboratori artigianali e piccole boutique

A partire da questo punto sarà possibile passeggiare tra le vie commerciali e scoprire tante piccole boutique e diversi laboratori artigianali che propongono prodotti gourmet o oggetti che non lasciano di certo indifferenti (rue Sade, rue Clémenceau, rue Thuret, boulevard d’Aguillon, rue James Close, rue de la République). I numerosi ristoranti offrono inoltre dehors o giardini nascosti in cui è possibile pranzare.

Verso la città nuova

Remontez jusqu’à la place de Gaulle et son architecture Haussmannienne puis descendez le boulevard Albert 1er. Faites une partie de pétanque sur le square Elie Levy, une photo sur le toit du Musée d’Archéologie, saluez, au passage, Victor Hugo puis revenez vers le port en empruntant les remparts.  Au bout des remparts, se trouve le très esthétique Nomade, sculpture en dentelle de lettres réalisée par Jaume Plensa. De l’autre côté du Port, vous apercevez le Fort Carré.