Antibes passo dopo passo

Plantina Antibes passo dopo passo ©OT Antibes JLP

1 - La passeggiata può iniziare dal Fort Carré. Il monumento, che si trova su una piccola penisola, raggiunge il suo punto più alto a 26 metri s.l.m. Quando fu creato, nel XVI secolo, era utilizzato per scopi di controllo e difesa. Con l’avvento di Vauban, il Fort Carré viene leggermente modificato, ma non subisce mai cambiamenti sostanziali nei suoi 5 secoli di esistenza. L’edificio è dichiarato Monumento storico dal 1906 (dal 1913 per le mura). Lo stadio è costruito nel 1920, quando il sito diventa scuola sportiva e militare ed è aperto al pubblico dal 1998.


2 – Dopo essere passati attorno al Fort Carré, prendendo la strada pedonale si arriva al Porto Vauban, utilizzato come porto sin dall’antichità, e la cui costruzione inizia nella strategica ansa St Roch, nel XVI sec. Questa antica parte del porto (corrispondente al quai des pêcheurs - molo dei pescatori) si trova ai piedi delle mura e ancora oggi assiste quotidianamente alla partenza e al ritorno delle navi dei pescatori.
Il Porto turistico di Antibes, inaugurato agli inizi degli anni ’70, è il più grande porto europeo della categoria per tonnellaggio. Offre 1650 posti e dal 1986 può accogliere anche le imbarcazioni più grandi (da 50 a 165 metri) sul cosiddetto quai des Milliardaires (molo dei miliardari).


3 – Proseguendo, salire sul terrazzo del Bastion St Jaume per ammirare gli yacht del quai des Milliardaires e il poetico Nomade, l’impressionante scultura di 8 metri opera dello spagnolo Jaume Plensa che veglia sulla città dal 2010.

4 – Tornare verso il centro entrando nel cuore della città vecchia da Porte marine. Le ex-casematte di boulevard d’Aguillon sono oggi riconvertite in sale espositive. Circa venti tra artisti e artigiani occupano queste 8 strutture svelando ai visitatori le loro creazioni in quelli che sono veri e propri atelier aperti al pubblico. D’estate, dalle 18:00 a mezzanotte, gli artisti invitano i passanti a scoprire la loro arte attraverso mostre, dimostrazioni, laboratori e tante altre attività. Alla fine del bastione, dal lato dell’Esplanade du Pré des Pêcheurs, una scala permette di accedere alla promenade Jean Gismondi (attenzione, a volte la scala è chiusa). Proseguire fino alla Promenade Amiral de Grasse.


5 – Sui bastioni, passare davanti all’abitazione in cui Nicolas de Staël dipinse tra il settembre del 1954 e il marzo del 1955 ben 350 opere. Il centro storico è accessibile da una delle stradine dietro l’edificio.


6 – Passeggiando tranquillamente tra queste storiche stradine (rue de l’Horloge, rue du Saint-Esprit, place du Revely), passare davanti alla Chapelle du Saint-Esprit per raggiungere la singolare Cathédrale Notre-Dame e la torre saracena.


7 - L’antico Castello Grimaldi, divenuto ufficialmente Museo Picasso, il primo dedicato all’artista, il 27 dicembre 1966. La collezione esposta, originariamente composta da opere donate dall’artista, con il passare del tempo si è arricchita con altre opere del pittore e con dipinti di tanti altri artisti moderni.

8 - Il Bastione Saint-André, costruito da Vauban nel 1698 è costituito da due gallerie a volta in mattoni, sormontati da un’ampia terrazza lastricata. La struttura, prima divenuta monumento storico nel 1930 e poi Museo di Archeologia nel 1963, ospita una collezione iniziata nel XV sec. che riunisce 150 opere, di cui alcune risalenti a oltre 2000 anni fa.


9 - La commune libre du Safranier, delimitata da rue de la Tourraque e rue du Haut Castelet, è un piccolo quartiere tipico del centro storico. La comune, fondata nel 1966, ha come obiettivo quello di tramandare le tradizioni e rinsaldare i legami tra gli abitanti. Le strade che la attraversano sono calme e ricche di fiori e il quartiere mostra tracce del passaggio dello scrittore greco Nikos Kazantzaki. La bellissima Villa Fontaine, lasciata in eredità alla città di Antibes da Marie-Jeanne Fontaine, ospita artisti (pittori, scrittori, musicisti, cineasti, ecc.) che vi rimangono in villeggiatura per periodi che vanno dai 3 ai 6 mesi.

10 – Dei tre lavatoi di Antibes, solo quello di La Tourraque esiste ancora oggi. Le donne venivano qui a fare “la bugade” (il bucato). Osservando attentamente il muro di pietra si possono scorgere i volti nascosti realizzati dall’artista Ho-Lui...

11 – Risalire lungo rue de la Tourraque fino al Portail de l’Orme, la più antica porta della città alta. Gli edifici che circondano Cours Masséna risalgono al medioevo e costituiscono la cosiddetta "Bourgade” (borgata). La "Place Vieille" (piazza vecchia) è stata rinominata Cours Masséna nel 1860 poiché proprio qui, al numero 21, visse la moglie del celebre maresciallo. Già agli inizi del XIX secolo i contadini vengono qui per vendere i loro prodotti, ma la costruzione dell’attuale copertura in metallo risale solo al 1928. Ancora oggi il mercato provenzale si tiene in questo padiglione tutte le mattine (tranne il lunedì da settembre a giugno).
All’angolo con rue Sade, la struttura che raffigura una tela di Dameron mostra la piazza del mercato nel XIX secolo.

12 – In place Nationale, sicuramente da scoprire è il Museo Peynet e del disegno umoristico, un piccolo museo unico in Europa dedicato al “padre dei Fidanzatini”. Il fondo permanente del museo, nato agli inizi degli anni ’80 per volere di Raymond Peynet e del sindaco di Antibes, all’epoca è costituito da 300 opere dell’artista. Dal 1995, tuttavia, il museo apre anche ad altri disegnatori per mostre temporanee. Il fondo permanente del museo è oggi raddoppiato, arricchito proprio dalle opere degli artisti esposti di volta in volta.
Sempre nella stessa piazza, da notare una scultura di Geneviève Labrousse che rappresenta i fidanzatini, il nuovo chiosco della musica realizzato con materiali nobili e la colonna in marmo di Carrara del 1818.

13 – Raggiungere la chapelle Saint-Bernardin del 1513: chiesa in stile gotico dichiarata monumento storico nel 1989 e realizzata per accogliere la Confraternita dei Penitenti Bianchi di San Bernardino. Al suo interno un ricco complesso di affreschi del XVI e del XIX sec., oltre a una magnifica pala d’altare in legno del XVIII sec.

14 – Per terminare la passeggiata, raggiungere l’affascinante Place De Gaulle. Passando sarà possibile ammirare i resti della Porte de France (nella parte alta di rue de la République, di fronte alla farmacia).